Calcio,telecronache faziose e reddito di cittadinanza.

La telecronaca della partita di Champions League, Napoli-Liverpool, trasmessa da Rai 1 ha provocato numerose polemiche sui social. Secondo gli accusatori,  i due telecronisti  della rai (il giornalista Stefano Bizzotto e  l’ex calciatore  Sebino Nela), avrebbero ‘’esagerato col tifo’’, esultando a dismisura al gol del napoletano Insigne (quindici giorni prima ci sono state  polemiche simili per la partita Inter-Tottenham, in questo caso a finire nel mirino furono i telecronisti di Sky, rei di aver festeggiato troppo al secondo gol della squadra guidata da Spalletti). Visto che l’episodio si è ripetuto e non ha riguardato solo un club, a questo punto sarebbe utile porsi qualche domanda. Perchè i telecronisti (Rai e Sky) hanno esultato e gioito in maniera esagerata? ma soprattutto; perche questa esultanza ha scatenato tanto astio e livore sui social, ha segnato una squadra italiana (Napoli ed Inter), tutti dovremmo gioirne, perché, invece, si è  criticato così aspramente? Infine c’è una terza domanda che ci faremo più avanti e che spiega, più o meno ironicamente,  il motivo del titolo provocatorio sul reddito di cittadinanza. Premesso che le due telecronache ci sono piaciute , ma questo conta poco,  cerchiamo di rispondere alla prima ed alla seconda domanda: qualcuno, i più ingenui e buoni di cuore, direbbero che hanno esultato perché una squadra italiana ha segnato e vinto una partita, quindi da tifosi italiani hanno  esultato  e gioito per il successo di una squadra nostrana. Altri più smaliziati potrebbero affermare  che l’esultanza sia  legata a ‘’meri interessi economici e di visibilità’’ (più enfasi potrebbe generare più ascolti, più ascolti potrebbero portare  maggiore visibilità e maggiori gratificazioni, economiche ma non solo). Non spetta a noi valutare o dare giudizi sulle scelte altrui (amor di patria,tifo, linee editoriali, tornaconti economici, maggiore visibilità,viaggi all’estero e trasferte, enfasi momentanea,ecc.) quelle espresse sono solo ipotesi, quindi non esprimiamo giudizi, anche perché la discussione  in sé è abbastanza banale e solo qualche ‘’leoncino da tastiera’’ poteva alzare il polverone su un argomento di questo tipo ( nelle stesse ore gli analisti delle maggiori banche ed agenzie internazionali parlavano dell’Italia per motivi molto più seri). Ammettiamo, per pura ipotesi che l’amor di patria, il tifo per una squadra italiana  o la casualità non c’entrino nulla (ripetiamo stiamo facendo una pura congettura, la nostra è solo una mera ipotesi) e la presunta esultanza spropositata sia legata a motivazioni economiche. Cosa ci sarebbe di male in tutto cio? (e qui veniamo al reddito di cittadinanza ed alla terza domanda). Abbiamo capito che chi critica questi due inviati (e i due di Sky) non ha amor di patria (e ci può stare), ciò che non abbiamo compreso è se questi ‘’leoncini ’’ abbiano mai lavorato in vita loro, se sappiano cosa sia lo spirito di squadra aziendale e se abbiano mai ‘’sudato’’ per il bene della loro ,eventuale, azienda? Chi ha lavorato sa che se l’azienda entra in crisi anche i lavoratori potrebbero avere dei problemi, chi ha lavorato sa che se ci sono guadagni maggiori ci potrebbero essere dei benefici anche per i lavoratori, chi ha lavorato sa che se le squadre italiane vincono, l’audience e gli introiti della Rai  salgono (vi siete mai chiesti perchè la RAI non ha trasmesso il mondiale russo, forse perchè l'Italia non ha partecipato?) e conseguentemente migliorerà anche la vita degli inviati  (in termini di: visibilità, trasferte, premi produzione, rilascio interviste /commenti,fan ed amici su pagine social, persino semplici aneddoti da raccontare, ecc)  Chi critica così aspramente ha mai lavorato (nel bene e nel male, con i pro ed i contro del caso) o aspetta il reddito di cittadinanza?  L’ipotesi è azzardata e probabilmente sbagliata ma in questa Italia non ci meravigliamo più di niente.